18-06-2017 - news
Servizio Civile, un'esperienza per formare il proprio futuro
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Il Servizio Civile è diventato un’importante opportunità per i giovani, tutti alla ricerca del proprio futuro. La Pubblica Assistenza AVPA di Castellana Grotte offre da anni questa possibilità: si sono alternati ragazzi che oggi sono diventati parte attiva ed integrante dell’associazione. Cosa significa fare il Servizio Civile presso l’AVPA? Per descriverlo  non ci sono parole più vere ed efficaci di quelle dei volontari che hanno vissuto questa esperienza.

Angela  ha svolto il servizio civile nel lontano 2005, e lo definisce eccezionale.

“Lo ritengo il ricordo più bello della mia vita fino ad ora. Accompagnando i pazienti in ospedale ho imparato a conoscere il dolore e cosa si può far per alleviarlo. Dopo diversi anni sono ancora vivi i rapporti con i miei colleghi e con i dializzati. Molte volte sono stati loro a prendersi cura di me.”

Katia, invece, lo ha concluso nel 2007 e lo definisce un allenamento all’empatia.
“Con questa esperienza ho imparato a mettermi nei panni di chi soffre e di chi assiste alla sofferenza dei propri cari. È stato gratificante: i “nonnini” erano felici di vedermi e apprezzavano la mia voglia di aiutarli”.

Mara, Gesy, Salvatore, Rosilenia, Alessia ed Antonella sono gli ultimi ragazzi ad aver svolto l’anno di servizio civile, e tutti e sei sono rimasti legatissimi all’associazione e ai pazienti, continuando a frequentarla anche ora che hanno terminato i dodici mesi.

Il servizio civile per Mara è stato formativo.
È stato parte integrante del mio percorso formativo, ma anche di quello di vita. Ho ricevuto accoglienza, amicizia, affetto, consigli e soprattutto tante conferme su quello che mi piacerebbe fare nella vita”.

Gesy definisce questo percorso un’esperienza di crescita.
“Mi ha dato modo di conoscere e scoprire persone che mi hanno arricchito a livello umano e professionale .  Il lavoro di gruppo permette di avere stimoli e possibilità di confronto.  Strappare sorrisi agli ammalati è stata la parte più piacevole del percorso”

Per Salvatore è stata un’esperienza diconfronto.
“È un progetto che ti rende partecipe al cento per cento ed è bello condividere questo percorso con altre persone, confrontarsi e collaborare con loro. Se penso al servizio civile, penso anche al  rispetto degli altri, allasolidarietà, nonché alla capacità di mettere davanti le esigenze degli altri alle mie. È stato uno sbocco lavorativo”

Rosilenia grazie al servizio civile ha scoperto la sua passione e quello che la fa star bene.
“Ogni persona che ho incontrato ha il suo vissuto anche di sofferenza, ma nessuna rinuncia alla vita, all’amore e al sorriso nonostante le difficoltà. Custodirò ogni momento nel mio cuore! Ognuno dovrebbe provare questa esperienza”

Per Alessia questi dodici mesi sono stati un’esperienza unica.
“Far parte del servizio civile permette di entrare in una nuova realtà dove puoi renderti utile e sentirti vicina alla collettività. È stato un anno intenso ricco di emozioni e insegnamenti”

Antonella definisce questa esperienza un cambiamento.
“Se mi chiedessero sei la stessa dopo il servizio civile? direi senza dubbio No, non lo sono. Prendere la mano di chi soffre, essergli vicino trasforma anche te stesso, e tutte le energie che spendi, l’impegno che investi, le parole e le carezze che non risparmi accrescono la speranza e la voglia di vivere sia in chi riceve che in chi dona. Saranno sempre nel mio cuore  le emozioni e i ricordi di ogni esperienza vissuta!

Mariangela, Angelica, Rossana e Alessandro sono i quattro ragazzi che stanno attualmente svolgendo il servizio civile.

Per Mariangela questo percorso è un punto di svolta significativo.
”È un progetto educativo che ti spinge a vedere una realtà diversa da quella giornaliera. È l’occasione per relazionarsi con persone che affrontano difficoltà e hanno una visione diversa della vita. Non dimenticherò gli abbracci, gli sguardi e i sorrisi degli anziani. È un’esperienza che dovrebbero vivere tutti i giovani. È come un uragano, quando la vivi sei completamente diverso”.

Angelica con il servizio civile si è messa in discussione.
“Prima ero molto più timida, mentre adesso il contatto quotidiano con anziani e ragazzi mi rende sicura di me stessa  e consapevole delle mie capacità. Tutto ciò che faccio mi rende soddisfatta, perché aiutare gli altri mi rende felice”

Rossana ritiene quest’esperienza un arricchimento.
Sono riuscita ad allenare la mia pazienza e ho scoperto di avere tante potenzialità magari inespresse. Prendersi cura di chi soffre è una palestra per la vita. Consiglierei il servizio civile a tutte quelle persone che hanno voglia di scoprirsi e di mettersi alla prova”

Alessandro ritiene il servizio civile fonte di soddisfazione .
“Ho imparato a prendere coscienza delle difficoltà altrui, ad impegnarmi per portare conforto e speranza a chi è meno fortunato di me. È un anno ricco di soddisfazioni personali,  in quanto mi sta aiutando a crescere e a superare i miei limiti”.

Da questi emozionanti e sinceri racconti emerge che tutti hanno il diritto di regalarsi un’opportunità così unica per costruire il proprio futuro. Se sei un giovane dai 18 ai 28 anni hai tempo fino a lunedì 26 giugno alle ore 14 per presentare la domanda al progetto Caroseno. Cosa aspetti?

Per maggiorni informazioni clicca qui

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